La Scultura Barocca



Il barocco, l'opulenza della seicentesca Roma papale, con i suoi palazzi maestosi e le candide statue.

Il Maestro della scultura barocca è Gian Lorenzo Bernini, il geniale napoletano giunto a Roma per ricevere la corona di re della scultura. Poco più che ventenne Bernini plasma Apollo e Dafne, il gruppo scultoreo fra i più celebri al mondo.

Bernini congela, con il suo talento, Dafne che cerca di divincolarsi dall'abbraccio del Dio Apollo, vittima di irrefrenabile passione, trasformandosi in una pianta.

Una terribile e suggestiva metamorfosi, narrata anche da Ovidio, un'immagine di intensa paura e di folle amore immortalata nel candore della pietra che appare incredibilmente viva.

A metà del Seicento il Bernini ha oramai raggiunto la piena maturità artistica e la fama presso il Papato.

E' proprio Papa Innocenzo X a commissionargli opere destinate a divenire eterne, fra le quali l'Estasi di Santa Teresa e la Fontana dei Quattro fiumi della romana Piazza Navona.

L'estasi di Santa Teresa (1647 ca.), conservata nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, è una delle sculture più rappresentative e celebri del Barocco.

Bernini ha magistralmente plasmato un felice Angelo che sta puntando una freccia dorata verso Santa Teresa, travolta dall'estasi mistica del momento. La donna è seduta a terra, quasi priva di sensi, con il volto intriso di vibranti emozioni.

Per enfatizzare la scultura di marmo, alta 3 metri e mezzo, Bernini ha anche trasformato architettonicamente la Cappella, attraverso vari interventi fra i quali l'apertura di un'alta finestra dalle vetrate gialle.

La visione del capolavoro della scultura, illuminata dalla luce naturale nella penombra dell'antica Chiesa, lascia stravolti tutti i visitatori e possiamo comprendere i motivi per i quali siano stati attribuiti all'Estasi di Santa Teresa mille significati allegorici.

Altro capolavoro di Bernini è la Fontana dei Quattro Fiumi (1647-1651), l'opera in marmo e travertino regina di Piazza Navona.

L'artista celebra i principali corsi d'acqua della terra nota nel Seicento, ovvero il Nilo, il Danubio, il Gange e il Rio de la Plata, attraverso splendide statue allegoriche.

Ovviamente Bernini fa ciò con incredibile maestria, donando dinamismo all'imponente complesso scultoreo che riproduce un'armoniosa composizione di rocce, animali e figure divine.

Il cavallo, le piante e le divinità sono eccezionalmente vive ed espressive e l'acqua che scorre crea un effetto spettacolare che incanta tutti i turisti da secoli.

La fontana, infine, è sovrastata dall'obelisco di Domiziano, ennesimo tocco coreografico che dona ulteriore fascino esotico al capolavoro del Bernini.